una storia di famiglia

Nel 1920 nonno Brunellesco aprì a Vaiano un forno per il pane, mio padre Steno lo seguì nel lavoro del fornaio per tutta la vita ed era inevitabile che io (che da piccolo al posto del box avevo una cesta per il pane) continuassi la tradizione di famiglia.

Desideroso di novità, iniziai ben presto ad affiancare al pane le schiacciatine, le pizze, i dolci e soprattutto i biscotti alla mandorla della tradizione pratese. Nel 2000 il successo era ormai tale che aprii un laboratorio più grande solo specializzato per i biscotti, spinto anche dalla passione di mio figlio Federico (e siamo alla quarta generazione) lasciando la panificazione.

Il nostro spirito innovativo, il desiderio di conquistare un pubblico sempre più grande, ci ha portati a sperimentare, sempre sul taglio del cantuccio, nuovi accostamenti e a creare nuovi biscotti.

Così dopo aver lanciato un biscotto alla mandorla “morbido”, al cioccolato fondente, all’uvetta, all’arancia, è arrivato il Jamaica (premiato al Fancy Food a New York 2003, un biscotto con cacao, cioccolato e rum fino ad arrivare in occasione del mio 53mo compleanno, al biscotto di nome e di fatto N.53 ai profumi del sottobosco.

In 1920 my grandfather, Brunellesco, opened a bakery in Vaiano, my father Steno followed in his steps as a baker for the entirety of his life and it was unavoidable for me (as little baby I had a breadbasket instead of a playpen) to continue the family tradition. Wishing to innovate, I soon started to also make flatbread, pizza, sweets and especially the traditional almond Prato biscuits.

In 2000 the success of my biscuits was such that, also encouraged by the passion of my son, Federico (and that's the fourth generation), I opened a larger, dedicated workshop exclusively for them and stopped baking bread.

Our belief in innovation and the desire to expand our public brought us to experiment with new biscuits in the traditional Prato biscuit shape, leading, after the "soft" almond biscuit, the dark chocolate one, the raisin one and the orange one to the Jamaica biscuit (a biscuit with cocoa, chocolate and rum, prize-winner at the 2003 New York Fancy Food) and finally, for my 53th birthday, to the eponymous N°53 biscuit, flavored after the scents of the undergrowth, while our story keeps going on.
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